Un diario di viaggio da scrivere insieme

Nel PD

PD Circo Massimo
Quando ho partecipato al congresso di scioglimento dei Ds a Firenze ho vissuto, come tutti, tante sensazioni, talvolta in contrasto fra loro. Avevo, però, anche una certezza profonda: occorreva dare un segnale di svolta fortissimo a questa nostra Italia. Occorreva lavorare per innovare profondamente il Paese e la politica, e dovevamo farlo soprattutto per tutti coloro, (erano e sono tanti) che consideravano i partiti come un grande strumento di cambiamento, di rappresentanza, di organizzazione dei bisogni e delle idee ma che, in quel momento, giudicavano le forze politiche esistenti non sufficientemente in grado di rispondere alle loro esigenze.

Abbiamo avuto, quindi, il coraggio di aprire una nuova strada, di andare oltre le categorie e gli steccati ideologici che avevano dato vita alle formazioni politiche, di cui anche noi eravamo protagonisti, per costruire altro. Abbiamo aperto porte e finestre. Abbiamo messo assieme le esperienze di Ds e de La Margherita, ma abbiamo soprattutto offerto, a tutti coloro che si riconoscevano in un progetto di riformismo e che sognavano un paese rispettoso dei principi di equità, di merito, di pari opportunità, di laicità dello Stato e di sostenibilità, un luogo ed un contesto in cui costruire un partito davvero nuovo. Semplificare la politica dall’”affollamento” e dai particolarismi, per renderla più solida sul piano dei valori e dell’insediamento sociale e territoriale. Reagire all’ondata qualunquista e distruttiva delle piazze e dei “vaffa” con concretezza, rigore morale ed etico.

Bandiere PD
Il 14 ottobre si sono svolte le primarie per scegliere il segretario Pd e le assemblee costituenti nazionale e regionale. E’ stato un momento che non dobbiamo mai dimenticare per la grandissima partecipazione, ma soprattutto per l’investimento di fiducia che i cittadini e le cittadine italiane hanno fatto, confidando nel Partito Democratico. E’ nato così un partito davvero nuovo, con volti ed energie giovani, con una presenza paritaria di uomini e donne e soprattutto con un grande progetto per cambiare l’Italia. Da quel momento, in soli sei mesi, abbiamo dovuto affrontare un voto anticipato ed una campagna elettorale che, per intensità e capillarità, ha pochi precedenti nella storia. Lo abbiamo fatto percorrendo in lungo e largo l’Italia ma anche questa nostra provincia. Purtroppo abbiamo perso le elezioni, ma l’Italia ha un grande bisogno del Pd.

Oggi il nostro progetto per il Paese resta la base per il radicamento, per la costruzione capillare del partito e la piattaforma per la nostra opposizione. In Toscana ed a Siena, il Pd ha riportato un risultato straordinario che dovremo saper valorizzare ed organizzare. In tanti hanno creduto in noi. Il Pd che si sta organizzando sarà un partito aperto. Vorrei che anche il mio sito lo fosse: un luogo “telematico” aperto per discutere sul Pd e sulle scelte politiche che ci troveremo a fare. Ditemi la vostra.

Susanna

 

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