Un diario di viaggio da scrivere insieme

Per le donne

Susanna Cenni con Vandana Shiva e Wangary Mathai
Susanna Cenni con Vandana Shiva
Essere donna, acquisirne consapevolezza e partire da lì per leggere il mondo. E’ questo quanto ho imparato negli anni dall’esperienza individuale e dalla relazione con tante e differenti donne che ho avuto la fortuna di incontrare in politica e nel mio percorso istituzionale.

I diritti delle donne, il loro ruolo nella società e le politiche di genere, sono argomenti che mi sono sempre stati e che mi stanno particolarmente a cuore e ai quali ho anche dedicato una parte importante del mio lavoro di assessore della Regione Toscana. Durante il periodo che va dal 2005 al 2008, infatti, nella seconda giunta regionale guidata da Claudio Martini, oltre alla delega all’agricoltura, ho ricoperto anche quella alle pari opportunità.

Il mio impegno e la mia attenzione nei confronti delle donne non nascono, però, solo dal mio lavoro all’interno delle istituzioni. Certamente non ho vissuto né culturalmente, né anagraficamente, gli anni del femminismo, ma posso dire di aver imparato dalla politica e dalla vita che i generi sono due non solo dal punto di vista biologico. Le donne, infatti, non sono una “categoria”, ma una realtà composita, differenziata e ricca. Una realtà alla quale guardare con attenzione. Oggi, sono già molti quelli che lo fanno: uomini e donne, intellettuali, economisti, sociologi.

Più donne occupate, significano società più eque ed economicamente più solide, più donne presenti nella vita pubblica, significano democrazie più compiute, più aperte, più consapevoli. Le ragazze sono più preparate, istruite, colte, ma gli ostacoli da rimuovere sono ancora grandi. Ostacoli che si ripropongono in stereotipi culturali rigidi, che si concretizzano in difficoltà nell’ingresso nel mercato del lavoro, nella conciliazione tra vita quotidiana e lavoro, nell’accesso alla politica ed alle istituzioni, per la cui presenza femminile siamo, come Italia, vergognoso fanalino di coda.

In Toscana è iniziato, in questi anni, un percorso, caratterizzato da importanti atti, di cui troverete tutti i link per gli approfondimenti, e che dovrà portare all’approvazione di una Legge regionale per la cittadinanza di genere. Un lavoro importante coordinato dall’assessorato da me guidato con la Commissione Regionale, con gli Enti Locali, con le donne del mondo economico e sociale toscano.

Nel 2007 abbiamo poi avviato il progetto “Rete delle donne per la biodiversità”, che riunisce donne che si sono distinte per la loro attività a difesa della biodiversità nel campo del sociale, della politica, delle istituzioni. Da questa esperienza stanno iniziando ad arrivare contributi molto interessanti e ad aprirsi importanti canali di dialogo, come quello con le donne indiane, grazie allo splendido lavoro di Vandana Shiva e della sua fondazione Navdanya, o quello con le messicane dell’associazione Renamur, Red nacional de mujeres rural, guidata anch’essa da una grande donna come Nuria Costa, che opera per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle donne in agricoltura. Ho citato due grandi figure, forti e positive, con le quali ho avuto la fortuna di poter collaborare, Vandana e Nuria, che vi invito a conoscere anche attraverso le notizie che in rete potrete trovare su NAVDANYA e su RENAMUR.

Come Parlamentare impegnata nella commissione Agricoltura della Camera dei Deputati continuerò il mio impegno a sostegno del progetto “Rete delle donne per la biodiversità”.

Nel mio blog, cercherò di veicolare il più possibile le notizie delle azioni del Governo e del Parlamento che possono essere rilevanti per le donne, ma mi piacerebbe soprattutto offrire alla donne uno spazio di discussione, di confronto di comunicazione e di proposta a tutto campo.

Ovviamente ogni suggerimento in merito è assolutamente gradito.

Susanna

 

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