Ricomincio dal Tre…(di marzo)

 

Comunque la pensiate sui tre contendenti alla carica di Segretario del Pd, domenica venite ai gazebo. Scegliete chi più si avvicina alla vostra idea di partito, di Paese, di mondo, ma venite e fate partecipare, perché quella, la partecipazione sarà la nostra prima vittoria.

Sarà la vittoria del Pd, ma più in generale della rinascita, della reazione, della ricostruzione di una possibilità altra.

È questa la prima ragione delle Primarie: il dovere di dare al Paese un’alternativa al Governo giallo- verde. Non voterete solo per uno dei tre. Voterete per dare il segno che la sinistra, il centrosinistra non sono esauriti con la vittoria di sovranismo e populismo. Abruzzo, Sardegna, ma prima ancora le tante piazze dei lavoratori di Cgil Cisl e Uil, o le donne contro il ddl Pillon ci hanno dato un messaggio chiarissimo: la risalita inizia dalla ricostruzione di un campo. Con umiltà, con capacità di dialogo. Ascolto, proposta, uomini e donne credibili e mobilitazione contro chi vuol riportarci indietro

In questi mesi il nostro partito, malandato, ferito, si è rimesso a discutere, a ragionare sugli errori e sul futuro. A confrontarsi su idee, alleanze, scenari. È vero, abbiamo un processo congressuale complesso, lungo, burocratico. Le nostre riunioni spesso sono lunghe…ma quale altra forza politica in questo tempo fa altrettanto? Noi possiamo anche discutere animatamente, discutiamo e ci dividiamo, ma non abbiamo un padrone dei click.

Questa diversità dobbiamo difenderla e rivendicarla. Sempre. Io spero che domenica notte le Primarie ci consegnino un risultato chiaro e l’elezione di un segretario subito. Confido che Nicola Zingaretti sia il nostro nuovo leader, e che, come scritto nella sua mozione, come ripetuto in ogni occasione pubblica, si ricostruisca una comunità plurale, aperta, che ricominci dalle persone, dalla loro vita, le loro difficoltà, i loro diritti così come i loro doveri.

Nicola ha costruito un progetto attraverso un grande processo di partecipazione, dal basso. Piazza Grande è stato questo. Persone, interessi, competenze, sensibilità che si sono messe assieme, hanno discusso, pensato, proposto. Le proposte si son fatte progetto di Paese, di Governo, di aggregazione politica.

E un progetto serve, serve presto. Serve un’idea di crescita capace di coniugarsi con la sostenibilità ambientale e sociale, capace di accorciare le differenze. Serve investire sulle donne, rimuovere le discriminazioni di genere, a partire dalle differenze salariali. Serve recuperare quella distanza cresciuta tra noi e tanti italiani che non si sono sentiti più rappresentati dal Pd e dalla politica tutta, che si sono sentiti lasciati soli nelle loro difficoltà nonostante riforme importanti e un Pil che tornava a crescere. Serve tornare a generare anche pensieri alti e lunghi, pensieri che ridisegnano un’Europa dei cittadini che prova a combattere le diseguaglianze, che progettano un modello di sviluppo con paradigmi diversi da quelli che ci hanno condotto dentro una profonda crisi che la sinistra europea e globale non è stata all’altezza di riconoscere e contrastare.

In queste settimane si sono messe in moto energie, molti giovani, tante donne. Sono tornate persone ad ascoltare Nicola, a dirci la propria. Magari chi aveva saltato qualche appuntamento elettorale, magari chi si era stancato di uomini soli al comando, magari chi di fronte ai “ciaone”, aveva salutato il Pd, oggi ha pensato che l’aria poteva cambiare e che si stava costruendo un luogo differente in cui potersi sentire a casa.

Adesso si tratta di non deludere chi torna ad avvicinarsi, o chi si avvicina per la prima volta a noi. Non può esserci una rinascita senza il Pd. Non può esserci un’alternativa a questo Governo fallimentare con un Pd che pensa di essere autosufficiente. Nicola Zingaretti è per me la persona più adatta ad aprire una pagina nuova. Nessuna autosufficienza, nessuna boria, solo l’umilta e l’esperienza di chi in questi anni ha raccolto consensi e ha costruito attorno a sé persone e idee. Entusiasmo, coraggio, speranza e anche il sorriso di chi è capace di farci sentire parte di un progetto collettivo.

Proviamo a ricominciare,

Ricominciamo dal 3 di marzo.

Vi aspettiamo ai gazebo e nei nostri circoli.

Susanna

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