3 commenti


  1. Sono un ex assistente amministrativo della scuola media superiore. Sono andato in pensione il 1° settembre 2007. Posso dire che la scuola media, sia quella inferiore che quella superiore, hanno bisogno di una riforma, perchè obiettivamente non sono al livello delle scuole di molti altri paesi europei. La scuola elementare, dopo l’ultima riforma, funzionava benissimo tanto è vero che veniva portata come esamppio positivo in Europa. Posso dire che il ministro che cercò di fare qualcosa per la scuola media è stato Luigi Berliguer, che però fu contrastato per interessi corporativi e non riuscì a portare avanti la riforma per i noti avvenimenti. Il Ministro Moratti aveva abbozzato una riforma-disastro che per fortuna non fu applicata, il ministro Fioroni purtroppo non ha avuto il tempo di fare niente di decisivo, ora arriva il governo di destra ( mi rifiuto di chiamarlo di centro-destra) e che cosa fa? Taglia le risorse alla scuola elementare (l’unica che funzionava veramente bene), distrugge la scuola pubblica, non fa niente per i due ordini di scuola media, taglia i fondi alle Università e dice che tutto va ben Madama la Marchesa! E quello che è grave è che la gente gli crede!

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  2. Il 9 Ottobre lessi suIl’Unità l’articolo di Nicola Cacace “Se i poveri vanno a destra”, articolo nel quale rispecchiai molto la percezione di quanto mi sento accadere intorno.
    dopo questa lettura, dove è spiegato il perchè i poveri scelgono la destra quando si acutizza la crisi, feci spontaneamente il paragone tra oggi e il medio evo.
    nel medio evo i contadini venivano venduti con la terra, oggi i poveri si attaccano ai potenti perchè pensano di sentirsi più protetti. ovvero si vendono.
    ora mi domando se la scuola invece di dare strumenti ai ragazi per formare una coscienza critica che li aiuta a raggiungere meglio l’autonomia e autodeterminazione, perchè per me riportare l’obbligo scolastico a 14 anni e il maestro unico significa anche uqesto.
    è chiro che risparmiare sulla scuola è conveniente per la destra, perchè mantiene più poveri e dipendenti da gestire a picere di chi sae detiene potere

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  3. Dobbiamo continuare a lottare, nel rispetto delle regole democratiche,per un Italia migliore di questa.
    Stiamo diventando un paese sudamericano, dove i pochi soliti noti potenti e prepotenti spadroneggiano a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini comuni.
    Grazie a Susanna Cenni che si batte per un posto migliore nel quale vivere il nostro presente e il nostro futuro.

    Riappropriamoci del nostro futuro.

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