#Sbloccacantieri. Lo sblocca cantieri blocca la legalità

Una giungla. Ecco che cosa è il decreto legge Sblocca Cantieri, intorno al quale Lega e Movimento 5 Stelle hanno stipulato un patto di pace politica. Peccato che le vittime sacrificali dell’emendamento che ha rimesso d’accordo i ‘gialloverdi’ siano gli italiani. Come ha ben spiegato il collega Enrico Borghi in un suo post, l’operazione Lega – M5Stelle contro il Codice degli appalti è un ritorno al passato, che ci riconduce alle politiche dell’appalto integrato (di Berlusconiana memoria), all’eliminazione delle centrali di committenza, alla sciagurata opzione del massimo ribasso, che ha spalancato praterie alla commistione tra politica e affari, ai lavori di bassa qualità, alla corruzione.

“La strada maestra – dice Borghi – sarebbe quella di mettere in condizione i Comuni e gli enti locali di arrivare alla progettazione esecutiva e di disporre di personale qualificato in grado di svolgere controlli, direzioni lavori e rendicontazioni. Invece qui si sceglie l’opposto: mano libera alle imprese, e impossibilità agli enti locali di controllare. Deve essersi seccata la lingua ai grillini, che sono passati dalle urla “onestà, onestà”, al silenzio rassegnato di chi, pur di rimanere attaccato alla poltrona, approva una legge che, come sintetizza bene Chiara Braga “ci riporta indietro di almeno 20 anni, alla stagione Berlusconiana dei supercommissari e delle deroghe a tutte le norme sugli appalti che lo stesso Governo dice di aver cambiato per sbloccare i cantieri”. Qui potete leggere l’intervento integrale della Braga, mentre qui potete scaricare l’approfondimento del gruppo PD su questo tema.

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