Sdegno bipartisan di nove deputate contro la volgarità di Feltri. Pari opportunità, le distanze tra l’Italia e l’Europa

Giovedì scorso, 14 ottobre, io e altre otto deputate della maggioranza e dell’opposizione abbiamo duramente criticato l’editoriale di Vittorio Feltri contro la direttrice dell’Unità, Concita De Gregorio, pubblicato il giorno prima dal Giornale. “Dopo Veronica ‘velina ingrata’, dopo la Marcegaglia ‘isterica che ha rotto i coglioni’, ora tocca a Concita De Gregorio, elegantemente definita ‘mamma dei cretini sempre incinta’, passare sotto le forche caudine de ‘Il Giornale’, che le consiglia di ‘prendere la pillola o abortire'”. E’ quanto abbiamo scritto in una nota firmata da me, da Sesa Amici, Anna Paola Concia, Alessandra Mussolini, Flavia Perina, Pina Picierno, Catia Polidori, Barbara Pollastrini e Livia Turco. “Chi sara’ la prossima? – ci chiediamo nella nota – e quale la prossima elegante metafora per sanzionare chi è giudicata non allineata? Consigliamo di usare direttamente la parola ‘zoccola’: è rapida, la capiscono tutti, evita di sforzarsi le meningi e rappresenta al massimo la carica maschilista di certi modi di fare e di dire.
Aggiungo anche che, mentre da noi la Camera peggiorava le norme di accesso al ‘part time’ e svuotava di senso le commissioni per le pari opportunità dentro ai luoghi di lavoro, nell’ambito del collegato sul lavoro, confermando la strana idea che questa maggioranza ha delle donne e delle famiglie, giunge da Strasburgo una buona notizia che riguarda i congedi parentali: l’Europarlamento ha approvato una proposta legislativa che introduce ‘almeno due settimane’ di assenza dal lavoro a paga completa per il padre naturale del neonato, anche se l’unione non è formalizzata dal matrimonio.
E’ l’ennesima conferma di quanto il nostro Paese si confermi ‘un mondo a parte’, dove si è affermato un maschilismo della peggiore specie nei vertici di alcune forze politiche e purtroppo nel Governo, veicolando un’immagine delle donne ben lontana dalle vere donne italiane, che studiano, lavorano, che sono in grado di esercitare ogni funzione e ruolo, e che chiedono al loro Paese e agli uomini di condividere il carico familiare. Forse faremo passi avanti solo quando saranno le donne a governare i luoghi chiave di questo Paese? Nel caso, spero che avvenga presto.

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    2 commenti


    1. sono veramente indignata dalle espressioni usate da Feltri ma il dramma è che dirige un giornale che ha molta tiratura di copie per cui vuol dire che esistono molte persone che la pensano come lui

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    2. Questo modo di fare giornalismo è veramenta Vergognoso, offende le donne e gli uomini, ricorda purtroppo molto bene un periodo infausto del nostro passato.L’unica consolazione è che non sopravviveranno alungo dopo la fine del berlusconismo.

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