Susanna Cenni ricorda Eriase Belardi alla Camera

 

 Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera, ha ricordato alla Camera Eriase Belardi, deputata PCI alla Camera. Tra le prime donne impegnate in politica, ricoprì fra gli anni ’60 e ’70 i ruoli di Consigliera comunale e assessore a Siena. Sotto il testo dell’intervento in Aula di Susanna Cenni.

“Domenica ci ha lasciati l’onorevole Eriase Belardi. Eriase era nata in Provincia di Siena, a Buonconvento, terra di mezzadria e battaglie contadine, nel febbraio del 1934.

Una donna forte, che ha dedicato la sua vita all’impegno politico. Dirigente sindacale nella CGIL, politica nel PCI, amministratrice. Eletta nel 1970 in Consiglio comunale a Siena, diventa Assessore al Bilancio e al Decentramento. Nel 1976 viene eletta alla Camera dei deputati nelle liste del Pci, era la VII legislatura. Viene nuovamente eletta nella VIII e IX legislatura. Nella IX Legislatura diviene membro dell’ufficio di presidenza della Camera e della Commissione speciale per l’esame dei progetti di legge sulla riforma del sistema pensionistico. Nelle tre legislature che svolse ha lavorato nella Commissione Lavoro e Previdenza e diventa un punto di riferimento nelle materie di cui si occupa: il lavoro, le pensioni, la maternità, i diritti delle donne.

Sono molte le proposte di legge a sua prima firma, tra queste, norme in materia di giusta retribuzione, in materia di lavoro a domicilio, in materia di maternità per le donne che lavorano in agricoltura, norme per l’istituzione dei centri di parità in materia di lavoro, sulle quote di occupazione femminile nei casi di assunzione nominativa.

Nel 1977 Eriase fu una delle protagoniste del lavoro in questa aula che portò alla legge di parità, la 903/77. Tina Anselmi era Ministro del Lavoro, fu la prima legge a sancire il principio costituzionale di parità, la premessa fondamentale al lavoro di tante che hanno seguito.

Nel 1991 Eriase aderisce a Rifondazione Comunista, ne diventa segretaria provinciale.

Nel 1998 aderisce ai Comunisti Italiani.

Una storia bella quella di Eriase, appassionata, vivace, dalla parte dei diritti, sempre.

Prima di tutto la storia di una grande donna della sinistra senese, una donna a cui dobbiamo molto, e a cui continueremo a volere bene”.

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