TESTAMENTO BIOLOGICO: NO A UNA LEGGE DISUMANA

perché l’ultima parola sia la mia

Uniamo la nostra voce agli appelli che in questi mesi hanno invocato “meglio nessuna legge che questa pessima legge”.
Adesso è il momento di informare, dialogare, mobilitare.
La Camera, a maggioranza, ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità e la richiesta di sospensione su un testo che nega i principi di base di una Dichiarazione anticipata di fine vita. Ora il confronto parlamentare entra nel vivo.
Mai un governo si era spinto a fare un uso così cinico di una materia tanto delicata nella speranza di benedizioni e “riabilitazioni morali”.
Una legge saggia e mite deve tutelare due diritti: quello alla salute anche come bene comune e quello all’autodeterminazione di ogni individuo in relazione alle cure e terapie alle quali accedere.

Questa tutela si fonda su alcune premesse irrinunciabili:

• Il rispetto del consenso informato del paziente.

• Il riconoscimento della volontà, scritta e ripetuta nel tempo, di non essere sottoposto a forme di accanimento o a tecniche lesive della propria dignità nel caso di uno stato vegetativo permanente e della incapacità irreversibile di intendere e di volere.

• La coerenza della norma con i principi sanciti nella Costituzione agli articoli 2, 3, 13 e 32 oltre che con l’articolo 9 della Convenzione di Oviedo sui diritti del cittadino malato.

La nostra Carta difende sia chi voglia essere accompagnato con qualunque tecnica fino all’ultimo momento, sia chi maturi la convinzione di voler interrompere ogni terapia ritenuta inutile.
La legge in discussione alla Camera nega in radice tali premesse.
Sottrae alla persona la responsabilità di giudicare cosa sia compatibile con la propria dignità. Offende il codice deontologico medico. Impone sempre e comunque idratazione e nutrizione artificiali. Sequestra la libertà e la maturità del singolo.
Sono norme violente e sconosciute al resto d’Europa, indipendentemente dal colore politico dei governi.
Siamo convinti che nessuno, soprattutto se fragile o in una condizione di solitudine, debba essere abbandonato a se stesso nel momento della sofferenza, della cura e della morte. Crediamo nell’alleanza terapeutica tra medici, famiglie e affetti.
Ma in quel momento indicibile di confine, l’ultima parola deve essere la “mia” o quella del mio fiduciario.
C’è una differenza tra l’espressione “lasciami morire”, in quella che considero la mia dignità, la mia convinzione o la mia fede e il messaggio “fammi morire” che può aprire la via a forme inaccettabili di eutanasia.
Su queste basi difenderemo le nostre ragioni nella società e nelle istituzioni in nome del valore della Persona e di una comunità solidale.

Barbara Pollastrini, Salvatore Veca, Bianca Beccalli, Maurizio Ferrera, Remo Bodei, Eva Cantarella, Elena Cattaneo, Michele Salvati, Gian Enrico Rusconi, Moni Ovadia, Fabrizio Onida, Bice Biagi, Michele Serra, Salvatore Bragantini, Stefano Fassina, Gianni Cuperlo, Ignazio Marino, Antonio Panzeri, Marilisa D’Amico, Luigi Manconi, Roberto Cornelli, Matteo Orfini, Francesca Zajczyk, Salvatore Settis, Paolo Fontanelli, Aurelio Mancuso, Giovanna Rosa, Sandra Zampa, Susanna Cenni, Margherita Lazzati, Paolo Corsini, VittorioAngiolini, Giorgio Marinucci, Massimo Clara, Arianna Cavicchioli, Mariangela Rustico, Carmela Rozza, Ivana Bartoletti, Giorgio Cazzola, Franco Mirabelli, Ivan Scalfarotto, Fausto Ghidini, Giuliana Manica, Ferruccio Capelli, Luigi Duse, Paola Concia, Vito Ripoli, Lisa Noja, Bianca Gabrielli, Sergio Poggio, Fabio Arrigoni, Marilena Adamo, Angelo Zucchi, Ilaria Cova, Ardemia Oriani, Lucia Codurelli, Elena Buscemi, Grazia Pagano, Romana Bianchi, Carlo Porcari, Silvana Pervilli, Cinzia Capano, Doris Lo Moro, Antonio Devoto, Pippo Civati, Luciano Pizzetti, Franca Chiaromonte, Giuseppina Tonani, Edoardo Borruso

Per la mia dignità. Per il rispetto degli altri.

Appello dell’Associazione democrazia esigente – Milano
per adesioni: info.democraziaesigente@gmail.com

Be Sociable, Share!

    4 commenti


    1. E’ una battaglia per la libertà di tutti,spieghiamolo ai nostri amici e compagni cattolici!!!

      Rispondi

    2. Aderisco con totale convinzione all’appello e lo mando a qualche amico

      Rispondi

    3. Non desidero che lo stato decida anche della mia vita.Spero chi ci siano ancora medici profesionalmente corretti

      Rispondi

    4. Non esiste stato o governo che possa impadronirsi dell’anima, del pensiero, dello spirito degli uomini. L’intelligenza è insita nell’ io di noi stessi, in tutti noi: al di fuori di noi stessi nessuno può usurparcela, se ciò viene fatto si commette un crimine contro la Creazione, io sono con voi.

      Rispondi

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *