Toscana: Zingaretti vince col 45%. Un appello per le primarie: venite e aiutateci a cambiare il Pd

I dati diffusi dal coordinamento per Nicola Zingaretti in Toscana parlano di una netta affermazione della sua mozione che raggiunge il 45%, un risultato inaspettato che stacca Martina, fermo sotto il 38%, e Giachetti con circa il 15%.

“Prima di tutto voglio ringraziare i nostri volontari che hanno permesso lo svolgimento dei congressi, siamo l’unico partito che sceglie il proprio leader democraticamente dal basso, e questa forza la dobbiamo a chi si impegna con passione e generosità” così Alessandra Nardini, che con Emiliano Fossi coordina la mozione in Toscana. La Consigliera Regionale continua “Vinciamo anche in Toscana, e questa è una grande notizia: la nostra proposta raccoglie consenso perché grazie alle idee ed ai contenuti messi in campo ha saputo unire i diversi percorsi e punti di vista che la arricchiscono. Segna una nuova storia per il Partito Democratico che deve innovarsi e rinnovarsi, per andare oltre le divisioni e le chiusure e rimettersi in sintonia con grandi parti delle nostre comunità. Per noi l’unità del centrosinistra va ricostruita attorno a grandi battaglie ideali e proposte chiare, coerenti e radicalmente alternative a questo governo. Adesso con le primarie chiudiamo il congresso e iniziamo una grande battaglia nel Paese”.

Il Sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, ha aperto la conferenza stampa presentando i dati “Sono dati raccolti sui territori, non ufficiali ma consolidati, e ci consegnano uno straordinario risultato per Zingaretti in Toscana. Dal nostro territorio arriva un segnale chiaro: la proposta di Nicola è la più forte anche qui”. “La testa ora va messa alle primarie aperte del 3 marzo” afferma “Lì sarà la partita decisiva per cambiare il PD”. Da Fossi poi un appello al voto: “Abbiamo un messaggio per il popolo del centrosinistra: venite e cambiateci. Le primarie sono una grande occasione per tutti quelli che vogliono qualcosa di diverso rispetto a questo governo: aiutateci a mettere il PD al centro di una grande battaglia per costruire un’alternativa. Mi rivolgo a tutti quelli che con noi condividono i valori e gli ideali dell’ambientalismo, della giustizia sociale, della solidarietà: cambiamo il PD, facciamolo insieme”. Infine un passaggio sulle liste per l’assemblea nazionale del PD che si eleggerà con le primarie “daremo un segnale anche lì, noi proporremo attraverso i nomi dei candidati la nostra idea di un PD aperto, innovativo, inclusivo: praticheremo quel rinnovamento e quell’apertura troppo a lungo negate.”

Il coordinamento ha messo in luce alcuni dati: la mozione Zingaretti vince con particolare forza nei tanti territori dove il PD ha subito recentemente sconfitte storiche segno che incardina con forza la voglia di cambiamento e novità. Nelle federazioni di Pisa (55%), Arezzo (56%), Siena (66%), Livorno (58%), Valdocornia Elba (52%) la mozione ha risultati straordinari.

“I dati ci danno oltre il 50% in molte realtà, credo sia un risultato inaspettato segno che anche la Toscana ha voglia di cambiare stagione politica. È un dato molto buono che ci lancia verso le primarie, lì si decideranno davvero le sorti del PD e contiamo di superare con forza il 50%: abbiamo bisogno di un segretario legittimato, non di giochini o accordi di corrente” così l’ex deputato Federico Gelli.

Un appello verso le primarie arriva anche da Susanna Cenni, parlamentare del Partito Democratico che dice “Alle donne, al mondo associativo, ai tanti delusi da questo governo ed a chi condivide i nostri valori ma ci ha ritenuto troppo a lungo lontani, a tutti loro chiedo di venire a votare il 3 marzo. Dobbiamo costruire l’alternativa a questo governo, c’è bisogno di tutti”.

Rosa Maria Di Giorgi infine incalza “Credo che il voto dei nostri iscritti sia una richiesta di discontinuità anche rispetto alla classe dirigente del PD, che deve essere diversa, più aperta, inclusiva, prestare più attenzione all’organizzazione di un partito che si è troppo indebolito in questi anni. Inclusione, unità, ricucitura del campo del centrosinistra devono essere imperativi del nuovo PD”.

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