#Tracciabilità: no italiano a “nutriscore”

La Ministra Bellanova si è espressa con voto negativo al consiglio Agrifish che si è svolto nei giorni scorsi sulla proposta dell’etichetta “nutriscore“. Non posso che condividere tale posizione, considerando che l’Italia da sempre conduce in Europa una battaglia sulla tracciabilità, l’origine dei prodotti e il Made in Italy, a tutela della salute e della massima trasparenza delle informazioni, della conoscenza degli ingredienti e della filiera. Il sistema di etichettatura a semaforo (nutriscore) penalizza i prodotti alimentari Made in Italy e tutto il Governo è unito in questa posizione, come confermano anche le dichiarazioni del Ministro degli Affari europei, Amendola.

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    One thought on “#Tracciabilità: no italiano a “nutriscore”

    1. Mangiare è un diritto ancora di più mangiare sano , altrimenti rischiamo di avvelenarci. La tracciabilità è uno dei modi per essere attenti a cosa andremmo a mangiare augurandoci che chi deve fare la tracciabilità siano istituzioni e persone serie in quanto chi è attento alla tracciabilità in genere è disposto a pagare anche qualcosa in più e se questo non dovesse accadere è anche una truffa a danno sia del consumatore che di tutto la società. L’attenzione a questi prodotti possono aiutarci a vivere meglio evitando anche problemi di salute.
      Non mi voglio dilungare oltre ma i vantaggi che ne possiamo trarre sono tanti a comunicare da noi stessi che per l’ intera società.

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