TTIP: Cenni (Pd): “Il governo tuteli tutte le eccellenze italiane e chiarisca sui criteri di scelta”

“Il governo informi sullo stato della trattativa in merito ai prodotti a denominazione e all’eventuale selezione di alcuni prodotti; chiarisca sugli eventuali criteri usati per definire la lista delle denominazioni italiane inserite nell’accordo commerciale di libero scambio tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America e soprattutto come intende procedere affinchè tutte le eccellenze agroalimentari italiane, e non solo una parte, vengano tutelate e valorizzate dal TTIP”. Queste le richieste della parlamentare Pd, Susanna Cenni che, in un’interrogazione al Governo, ha chiesto delucidazioni rispetto al percorso del Transatantic Trade and Investiment Partnership, l’accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America e alle notizie trapelate circa il possibile elenco di prodotti selezionati.

Secondo una lista diffusa nei giorni scorsi sono 42 le eccellenze dell’agroalimentare italiane che dovrebbero essere state inserite all’interno del TTIP, L’Italia, al momento, è il paese europeo, con il maggior numero di prodotti inseriti nella lista dell’accordo. Un primato condiviso con la Francia. Rispetto alle 284 denominazioni italiane (DOP, IGP, STG), mancherebbero all’appello oltre 240 prodotti, anche se la lista è in continua evoluzione.

“Al Governo – afferma Cenni – ho chiesto prima di tutto se la lista diffusa corrisponda a verità. Se così fosse, visti anche i contatti e gli interrogativi che giungono anche alla sottoscritta da molti consorzi che sarebbero stati esclusi, è utile rendere noto quali siano stati i criteri che hanno portato alla scelta di un prodotto rispetto a un altro. E’ un passaggio fondamentale, anche per capire ed informare i produttori perché alcune eccellenze siano state escluse e quali possano essere le conseguenze negative di questa scelta. In questo senso deve essere chiarito anche l’iter seguito per arrivare a questa scelta e quali soggetti italiani e comunitari sono stati coinvolti. Sulla base di questo, poi, ho chiesto quale iniziative l’esecutivo intende assumere affinché gli accordi per il TTIP tutelino comunque le nostre produzioni interessate dal mercato verso gli Usa, nonché i consumatori italiani sui prodotti statunitensi in ingresso, e garantiscano le informazioni e gli strumenti utili al contrasto di possibili contraffazioni, e si promuovano adeguatamente anche quei prodotti di qualità attualmente esclusi dalla lista. Solo il percorso di denominazione, infatti, può offrire delle garanzie anche dal punto di vista della lotta alla contraffazione”.

“Sappiamo bene – conclude Cenni – che sul trattato ci sono posizioni ed attese molto diverse anche tra i produttori ed i consumatori, è noto che il mercato Usa è di grande interesse per il nostro export agroalimentare, ma è altrettanto evidente come risulti utile attivare tutte le iniziative possibili affinché i produttori che hanno scelto la strada delle certificazioni europee siano informati e supportati nella loro scelta verso disciplinari complessi ed una qualità certa. Conoscendo gli orientamenti del Governo che mai hanno deluso su questo versante, attendo fiduciosa un utile chiarimento”.

Testo Interrogazione TTIP

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