Udito e vista buoni, e cuore aperto..questo serve al Pd

Di fatto il congresso è iniziato. Non credo francamente con il piede giusto.

Ho già detto e scritto quanto non mi piaccia il passo, lo stile, il far precedere lo scontro sui candidati al dibattito sulle piattaforme..e francamente non credo di essere in solitudine.  Avrei preferito la strada che Anna Finocchiaro ha indicato alla direzione di qualche giorno fa, ma poichè la scelta è stata un’altra è inutile parlarne: il congresso si celebrerà, le regole (a mio parere inadeguate e sbagliate) ci sono: il 25 ottobre le primarie sceglieranno il segretario.

Il punto è che mentre il Premier inizia a rotolare e la crisi morde duro…noi stiamo discutendo di noi.

Certo il congresso va fatto e va chiusa quella lunga fase di “provvisorietà” degli organismi, dei segretari, che ci ha accompagnato sin qui, ma non mi è piaciuto l’esordio con video di Franceschini, e non mi entusiama l’annuncio più che largamente annunciato da Bersani.

Nei prossimi giorni entrambi illustreranno le loro idee e le loro intenzioni ..e come tutti farò le mie valutazioni.  Appartengo alla schiera di coloro che non ha tutta questa fretta di collocarsi pena..restar fuori dagli organismi.  Ho con altri avuto anche nelle scorse settimane momenti di confronto su scenari, partito, candidature.  Si, mi sarebbe piaciuta una terza candidatura non tanto e non solo per ragioni generazionali…ma qualcosa che segnasse un nuovo inizio..

Vedete, sia i cosidetti “quarantenni” (io ne ho 46 e quindi di fatto ci sto stretta), che i “piombini”, così come gli “ecodem”..non rappresentano correnti, componenti..ma credo momenti, luoghi, raggruppamenti che hanno prodotto documenti, interrogativi, ragionamenti…ma non candidati.

Allora mi chiedo..chi ha sbagliato?

Non so rispondere, ma sono certa di una cosa: al di là dei sorrisi di sufficienza, qualcosa di importante si sta muovendo e se resteranno i soli candidati, sia Bersani che Franceschini faranno bene a prendere sul serio tutto questo. Il PD in giro per l’Italia c’è. Non sarà perfetto, ben organizzato, completo…ma c’è. E’ fatto da coloro che magari decidono poco circa assetti e candidature..ma che non saranno disposti a digerire tutto e il contrario di tutto in futuro…

Io credo che sia il caso di guardare bene, ascoltare e aprire anche un pò il cuore..

La scommessa del primo congresso del PD può essere la ultima chance per il PD stesso e forse per una alternativa vera a questa cultura di destra che ha vinto nel Paese.

 

 

 

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    1 commento


    1. Premetto di essere un indipendente.
      Sono d’accordo con te che solo due candidati sono pochi, per un partito “democratico” che appare blindato a possibili innovazioni. Le innovazioni secondo me sono importanti in un momento in cui i partiti, soprattutto tra i giovani, non trovano ascolto e sono considerati “vecchi” (immaginati come un giovane di venti anni considera Franceschini o Bersani…).
      Inoltre il PD dovrebbe uscire da una certa logica di partito verticistico, dove i soliti nomi girano negli enti e nelle istituzioni. Occorrerebbe una spolverata, una concezione pratica della politica dei giovani che non hanno paura di dissentire o di andare contro l’opinione dominante (del partito).
      Siccome politica è sintesi, non capisco perchè non ci possano essere candidati anche innovativi insieme alla parte “storica”…

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