Un’estate che toglie il fiato

Cosa altro deve accadere affinché l’emergenza climatica sia per tutti quanti noi la priorità assoluta? Provate ad accostare quelle due terribili immagini: Russia, gli incendi in Siberia, Canada, Alaska. Si parla della distruzione di circa 2,7 milioni di ettari di bosco, di ecosistemi, di fumo che ha raggiunto lo scorso 3 agosto il nord America; Groenlandia, lo scioglimento in un solo giorno di 10 miliardi di tonnellate di ghiaccio, fiumi che attraversano il permafrost e giungono al mare. Sono inquietanti le foto che ci giungono grazie alle stazioni spaziali. Questo è ciò che sta accadendo, in barba alle scadenze che ogni vertice globale sul clima prescrive ed i Paesi violano puntualmente.

L’emergenza climatica è questo. È la distruzione del nostro Pianeta. È fare i conti, ogni giorno, con fenomeni estremi mai conosciuti prima. Giugno e luglio i mesi più caldi da sempre anche nel nostro Paese ci dicono gli esperti. Emergenze in agricoltura per il gran caldo e poi per grandinate delle dimensioni di pietre di fiume. Siccità e poi inondazioni.

Non è più tempo di dibattiti con gli scettici perché la clessidra scorre velocemente. Molto velocemente. Sempre più velocemente.

Nei prossimi giorni l’ultimo rapporto dell‘Ipcc sarà reso pubblico, e certamente non saranno buone notizie. Solo una svolta vera e complessiva, solo un’economia verde potrà rappresentare la strada per la sconfitta della povertà.

Tutto questo vale anche per noi, ma non mi pare che ci sia alcun cenno di questa natura negli scampoli di lavoro in corso, tra una rissa e l’altra fra i partner di Governo, per la prossima legge di Bilancio. Ricordo invece la raccolta di firme promossa dal Pd “Una o Nessuna”.

Lei si chiama Olga Misik, ha 17 anni. Un fotografo ha veicolato questa potentissima immagine ovunque. Lei, una adolescente, con le gambe incrociate in terra che legge, davanti a militari in tenuta antisommossa, l’art 31 della Costituzione russa circa la libertà di espressione, di assemblea, di manifestare. Il contrasto tra quel volto semplice e pulito e la tenuta scura dei soldati, i loro caschi, i volti coperti è impressionante.  La potenza. La potenza di una immagine, quella della libertà popolare che non ha paura di mostrare il suo volto, e l’oscurità della repressione. Ancora una volta una giovane donna, come Greta, come Carola. Io credo che il volto di un cambiamento vero, quello necessario a rimettere in fila diritti, dignità, coesione, sarà sempre più interpretato da donne. Da nuove generazioni di donne.

La scorsa settimana il decreto-legge noto come “decreto sicurezza bis” è stato approvato dalla Camera dei Deputati con 322 voti favorevoli, 90 contrari e un astenuto. La nostra battaglia è iniziata già dalle commissioni e si è incrociata anche con la nostra richiesta al Ministro Salvini di venire a riferire in aula sulla grave vicenda che riguarda un possibile caso di corruzione di finanziamento alla Lega e l’inquietante ruolo di Savoini, faccendiere molto legato al vice-premier. Sul Decreto è stata apposta la fiducia, (cosi come al Senato). Con il decreto sicurezza bis si accrescono poteri e competenze del Viminale, si trasforma in reato il salvataggio di vite umane in mare, si comminano multe onerosissime alle associazioni che faranno salire a bordo persone a rischio annegamento. Mentre tutto ciò avveniva, nel mediterraneo morivano centinaia di persone al largo di Tripoli

Lo sappiamo, in Parlamento i numeri non ci sono per fermare questa valanga, ma voglio ricordare che qualcosa è accaduto. È accaduto che in quell’aula di Montecitorio una giovane parlamentare del M5S alla fine della discussione conclusiva ha preso la parola e ha manifestato il suo voto di dissenso e contrario al decreto. Altri 17 deputati di quel movimento non hanno partecipato al voto. Io non so quanto sia evidente ai più la gravità contenuta dentro a questo decreto, l’abbattimento di Convenzioni internazionali, di quell’insieme di diritti che hanno fatto compiere passi in avanti alla Civiltà. La battaglia non può esaurirsi in Parlamento ed è un bene che Don Ciotti, molte associazioni, il Pd anche in questi giorni stiano promuovendo ovunque iniziative e mobilitazioni.

Da mesi ogni giorno la legislatura sembra finita. Poi il giorno dopo i due vicepremier dichiarano che tutto va bene. Una specie di fiction che assomiglia sempre più a un film dell’orrore perché nella disattenzione generale, scopriamo un Paese in cui i seminatori di odio vedono attecchire la loro semina.   Sono stati giorni drammatici anche per la cronaca, per l’assassinio feroce di un servitore dello Stato, Mario Cervello Rega, ucciso con decine di coltellate da un giovane americano che aveva fermato; ed ancora l’arresto di sette giovani, accusati di 95 rapine e per aver causato il massacro di Corinaldo, nella discoteca in cui morirono adolescenti e genitori in fuga da un concerto.Giovani uomini di un cinismo e di una ferocia spaventosi. Una Paese in cui la barbarie sembra sdoganata, in cui ci sarebbe da lavorare pesantemente per “riparare” danni e ricucire strappi, per generare nuovo civismo e coesione.

Il disastro climatico, la morte della pietà e dell’umanità sancita per decreto, le vicende di cronaca, un Governo che di fatto non c’è più, sono temi troppo seri e grandi per parlare dei livelli raggiunti da un capo politico della prima forza di questo Paese che domina giornali e social a torso nudo tra una esibizione alla consolle e un giro sulla moto d’acqua della politica concesso al proprio figlio. Non c’è da sorridere, non c’è da rilanciare immagini…c’è da reagire. E con grande serietà mettendo in campo altri modelli, linguaggi, persone.

Quella che serve per costruire una opposizione grande politica, culturale e sociale nel Paese. Un Paese sempre più incattivito ed immobile che rischia l’implosione e l’isolamento definitivo.

Anche per tutto questo non è più tempo di liti dentro al Pd, non è più tempo di iniziative isolate che nessuno può capire e per cui nessuno può più perdere tempo.

Il Pd è l’unico asse attorno al quale ricostruire energie, campi, e strategie per fermare tutto questo, con umiltà, apertura, ma anche con determinazione. Il Pd, non alcuni uomini del Pd.

In questi mesi caldi, ancora una volta centinaia e centinaia di uomini e donne si sono messi a costruire ed organizzare Feste de l’Unità e tante occasioni di incontro. Ed avverrà ancora, fino a settembre. È aperto il sito della Costituente delle Idee.

ci saranno incontri, si raccolgono idee, proposte. Lavoriamo e costruiamo spazi di pensiero e di proposta. Perché a tutto questo odio, a tutto questo clima che soffoca la democrazia, noi dobbiamo fornire una alternativa credibile.

A chi di voi si fermerà qualche settimana auguro un po’ di riposo e di serenità anche se saranno tanti gli Italiani che non faranno vacanze. Intanto vi informo che ho ristrutturato il mio sito e mi farà piacere se avrete modo di consultarlo e vorrete darmi la vostra opinione.

A presto.

Susanna

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