Venerdì a Siena “Nilde e le altre”, con Rosy Bindi e Livia Turco

Una giornata di confronto che vede come protagoniste le donne, con esponenti politiche, amministratrici, sindacaliste, giornaliste, studentesse. Una giornata di dialogo tra generazioni e storie diverse, per interrogarsi su quanto sta accadendo nel Paese, nella politica di oggi. Partendo quindi da Nilde Jotti, prima donna presidente della Camera e figura storica della politica italiana del dopoguerra, per arrivare alle giovani donne senesi che oggi si affacciano all’impegno politico o istituzionale. Venerdì 25 febbraio alle ore 15, nella sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala di Siena, si terrà il primo incontro pubblico promosso dalla fondazione Nilde Jotti a Siena. All’iniziativa parteciperanno insieme a me le deputate democratiche Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati; Livia Turco, vicepresidente della Fondazione Jotti; e Anna Paola Concia, membro della commissione giustizia. Ci saranno anche Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice, che presenterà il suo ultimo libro, ‘Non è un Paese per vecchie’; ed alcune fra le principali esponenti della politica, del sindacato, del mondo della scuola e della formazione, dell’associazionismo e del terzo settore cittadino e provinciale. Fra queste il segretario del Pd provinciale, Elisa Meloni; l’assessore provinciale al lavoro e alle politiche di genere, Simonetta Pellegrini; Fiorenza Anatrini del Partito democratico; Valeria Donato, presidente della consulta provinciale degli studenti; e Benedetta Granai, responsabile scuola del Pd provinciale.
Nilde Jotti è stata a tutti gli effetti una ‘donna della Repubblica’ e ha lasciato un segno indelebile nella politica italiana e nel percorso di emancipazione femminile dal dopoguerra ad oggi. La fondazione è nata poco più di un anno fa per ricordarne i dieci anni della scomparsa. Ricordare è importante, ma non basta. La memoria, perché abbia davvero un senso, va resa viva e va proiettata nel futuro. La fondazione vuole promuovere la responsabilità pubblica delle donne, a partire dalle giovani generazioni, e rafforzare il sentimento della cittadinanza europea, rendendo viva la memoria del passato per pensare a un nuovo futuro per l’Italia. La Fondazione Jotti riunisce alcune delle personalità più importanti del nostro Paese che si riconoscono nella Costituzione e credono nel contributo che le donne possono portare alla crescita culturale dell’Italia. Vogliamo parlare alle nuove generazioni femminili a cominciare dall’iniziativa di oggi al Santa Maria della Scala.

Il programma dell’iniziativa, dal titolo “Nilde e le altre. Dialogo tra generazioni su genere, politica e futuro dell’Italia”, si articolerà in quattro sessioni. La prima sessione si chiama “L’Italia è un Paese per donne?” e sarà dedicata alla situazione politica attuale, al berlusconismo e alla dignità femminile. A seguire si discuterà di “conquiste, diritti negati e futuro”. La terza sessione si incentrerà su “movimenti, crisi dei partiti e della politica e autonomia delle donne”. In conclusione, relatrici e partecipanti si domanderanno se oggi sia possibile chiedere alle donne di credere ancora nella politica. Alle 19.15 l’iniziativa si sposterà poi all’Enoteca Italiana di Siena, per un aperitivo con Loredana Lipperini che presenta il suo libro, e per una cena di finanziamento della fondazione stessa.

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