Verso il Congresso Ricostruiamo una comunità partecipata

Cari e Care,

rappresentiamo questo nostro territorio dentro ad Istituzioni importanti, cerchiamo periodicamente di raccontare ciò che facciamo, di farci carico di problemi e possibilità che riguardano questa Terra di Siena in relazione con molti di voi, e per queste ed altre ragioni abbiamo deciso di proporvi un incontro aperto.
Abbiamo vissuto settimane molto complesse, e complessi, inediti, sono i tempi che stiamo vivendo. Noi siamo convinti che tale complessità abbia bisogno di momenti di condivisione, confronto, di parole tra di noi, che mancano da troppo tempo. Nei passaggi più difficili, solo ascoltandoci, guardandoci negli occhi, ragionando assieme ed ascoltandoci circa le questioni che riguardano  il  territorio, la realtà, ascoltanto differenti sensibilità, si può ritrovare il filo da cui ripartire assieme.
Quel filo che dieci anni fa abbiamo trovato nel progetto del Pd rischia si smarrirsi definitivamente  di fronte all’abbandono silenzioso di tanti e tante in questi anni, e più rumoroso e pesante di una parte di nostri compagni di strada adesso.
Noi siamo convinti che lasciare il Pd adesso sia un errore, tanto più alla vigilia di un appuntamento congressuale che ( pur nella consapevolezza che quanto stiamo vivendo avrebbe richiesto tempi e modi assai diversi), vedrà confrontarsi diversi punti di vista, sul Paese, sul Mondo, sul Partito sugli uomini e le donne che lo dovranno guidare.
Noi crediamo che non possa esserci un futuro per il centrosinistra in Italia, senza un Pd forte che funga da asse centrale anche per quanto sta nascendo alla nostra sinistra. Certo un Pd da cambiare profondamente, pluralista, radicato, che non sia una sommatoria di filiere di potere, ma un luogo ed una comunità in cui tornare a spendere impegno e passione per costruire progetti di cambiamento.
Il Governo guidato da Letta e poi da Renzi, ha fatto cose importanti, alcune delle quali inimmaginabili sino a pochi anni fa, ma dobbiamo dirci anche che ci sono stati provvedimenti e riforme che hanno bisogno di un ripensamento profondo. Pensiamo ad una parte delle politiche sul lavoro, sulla scuola, pensiamo al pasticcio sulle Province, alla mancanza di una visione complessiva dell’ordinamento sulle autonomie locali, ed ancora alla assoluta centralità del tema delle diseguaglianze e della povertà, delle politiche fiscali che non possono continuare ad essere affrontate con la logica dei bonus e non con una svolta su investimenti pubblici e maggiore equità fiscale, alla scelta della sostenibilità ambientale come asse di una nuova crescita, tema che Siena aveva scelto da tempo con progetti come Siena Carbon Free.
Ci sarà modo di parlare di tutto questo in questi due mesi che ci separano dal 30 aprile?
Noi ci auguriamo di si, perchè se il congresso del Pd si riducesse ad una conta tra le file ai gazebo e nient’altro..il Pd non si potrà salvare.
Il Pd ci sta a cuore.
Ci sta a cuore il futuro del nostro territorio, la nostra storia, e soprattutto il futuro delle nuove generazioni di uomini  donne, il futuro delle nostre comunità, dei piccoli comuni, delle spereienze originali ed innovative che qui sono nate e potrebbero ancora crescere.
Ci sta a cuore ricostruire quel rapporto di speranza e fiducia nella politica come strumento di cambiamento.
Noi ci stiamo orientando ad una scelta che vede nella candidatura di Andrea Orlando, la possibilità di rappresentare una svolta ed un percorso di rinascita del Pd ed un cambiamento di alcune politiche che vanno corrette.
Di questo e di altro vorremmo discutere con voi.
 Ascoltandovi.
Ascoltandoci.
Convinti che questo, tornare ad ascoltarci, sia la prima buona pratica da riattivare sempre e comunque.
Vi aspettiamo lunedi 6 marzo alle ore 17,30 presso la casa del Popolo di Fontebecci…
Simone Bezzini  e Susanna Cenni
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