#VersolePrimarie: al via la fase dell’apertura e del confronto per costruire un centrosinistra inclusivo, forte e credibile

 

Per dirla con una metafora calcistica: fine primo tempo. Con il voto degli iscritti si apre quella che, anche nei primissimi commenti, ho definito la fase due. La fase della proiezione esterna, quella in cui mi auguro si possa uscire dai numeri, dagli slogan, dai toni sensazionalisti di chi osanna le percentuali senza guardare alla qualità del confronto e della discussione. Una fase in cui aprire e rafforzare il dialogo con gli elettori, con i delusi e con quelle parti di società che hanno condiviso con noi la fondazione del Pd, per chiedergli di tornare a scommettere sul Partito democratico con Andrea Orlando.

E’ giunto il momento di recuperare il rapporto con la gente, tornare a essere punto di riferimento e interlocutore unico per tanti parti della società civile, dal mondo del lavoro all’associazionismo, dalle donne all’universo ambientalista. Il Congresso non può né deve ridursi a una mera conta dei voti, ma al contrario deve essere il motore, lo stimolo per ricostruire, riunificare la sinistra, recuperare energie, competenze e istanze che fanno parte del nostro dna e che ci permetteranno di arrivare alle elezioni con una proposta credibile, che possa chiudere definitivamente con l’esperienza delle larghe intese, e mettere invece in campo, con chiarezza, un centrosinistra dove il Pd sia la casa di tutti.

Ho parlato di Congresso, Primarie, ma soprattutto di Pd nell’intervista pubblicata da La Nazione di Siena, che potete leggere qui.

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    1 commento


    1. Quello che tu affermi e’ proprio cio’ che personalmente penso da molto tempo. Credo anche che sia il momento di (forse l’ultima occasione) di pensare al popolo fondatore del pd e non al successo dei numeri. Sono rimasta scovolta dalle parole della micheli quando ha parlato di “zavorre” ma via ! Si vuol capire che dietro ogni tessera c’e’ una storia ed un perche’ E poi l’ italia non puo e non deve essete governata da una sola persona, io ho sempre sostenuto la necessita della separazione dei ruoli per governare un paese come il nostro cosi confuso,e non solo, nei valori e negli ideali.
      Quindi anche io sodtengo andrea orlando a leader del pd, ma nel contempo dobbiamo mettere grande attenzione a chi potrebbe avere i requisiti giusti per poter fare il premier,ammesso e non concesso, che il pd possa avere questa possibilita.
      Un caro saluto

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