#Volterra. Il Teatro in Fortezza deve continuare

Il carcere di Volterra deve avere il suo teatro. Senza se e senza ma. Lo abbiamo ribadito nei giorni scorsi, insieme a Lucia Ciampi. Questa storia inizia 30 anni fa, nel 1988, quando Armando Punzo avvia l’esperienza della Compagnia della Fortezza. Per 30 anni nella casa di reclusione di Volterra si sono susseguiti laboratori teatrali e spettacoli molto seguiti che sono stati modello anche per altri istituti carcerari sparsi in tutta Italia. Attività che hanno permesso a molti detenuti di avviare un processo di rieducazione sociale e di vivere più serenamente la loro condizione.

In questi anni la Compagnia è cresciuta molto, ma adesso per mancanza di spazi si rischia di compromettere l’eccellente lavoro svolto in questi anni. I fondi ci sono, gli spazi anche e il governo deve dare subito risposte per non invalidare un’esperienza trentennale che ha dato ottimi frutti. L’attività teatrale di Volterra è un fiore all’occhiello della Casa di reclusione, un esempio di come le politiche di rieducazione possono concorrere ad accorciare gli spazi tra reclusione e società. Anche per questo occorre rimuovere tutte le criticità che rischiano di fermarla. Tutto il nostro appoggio alla battaglia che il Garante dei detenuti ha intrapreso, e l’impegno a contribuire al superamento di questa fase. Personalmente cercherò nei prossimi giorni, anche di far visita al Carcere. Qui potete trovare il testo del comunicato scritto insieme a Lucia Ciampi.

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