Sviluppo economico, cura e relazioni al centro della città “Futura”

Quello di sabato pomeriggio è stato davvero un momento importante che è andato, per certi versi, oltre le nostre aspettative: la grande partecipazione con 120 persone interessate e attente che hanno animato un momento intenso di costruzione della città Futura è stata una prima riposta molto positiva al laboratorio partecipativo con cui stiamo costruendo il programma elettorale per le amministrative di Poggibonsi. Per quattro ore oltre 120 persone provenienti da punti di vista differenti hanno discusso, segnalato criticità e fatto proposte, dando vita a un dibattito vivace, mai distruttivo. Erano presenti ai tavoli molti mondi diversi: lavoro, impresa, sindacati, commercio, agricoltura, professioni e associazioni provenienti da volontariato, sport, cultura, donne, giovani, insieme a semplici cittadini e cittadine che hanno portato il loro sguardo.

I sette tavoli tematici hanno già fatto emergere molti spunti di lavoro interessanti e concreti. Ad esempio il tema della povertà abitativa, la necessità di non abbassare la qualità dei servizi sociosanitari e consultoriali, il bisogno di mettere in campo un nuovo parco progetti per la rigenerazione, il rilancio del complesso Fortezza; e ancora il Politeama come hub per creare professionalità e servizi per il teatro e il cinema, più illuminazione e vita in aree in cui si percepisce insicurezza, una rinnovata centralità dello sport, in cui saranno necessari interventi di ammodernamento infrastrutturale, anche come strumento di inclusione sociale e relazione con la città intera, la rivitalizzazione del commercio e delle attività nel centro, la banca del tempo. Adesso servirà un momento di elaborazione e sedimentazione, mentre un gruppo di lavoro è già impegnato a razionalizzare le proposte e trasformarle in progetti concreti, per poi tornare con altri momenti di partecipazione.

Lo sviluppo economico e la cura come metodo

Una delle questioni emerse con maggiore forza è, certamente, quella relativa al lavoro e allo sviluppo economico e, più in generale, all’individuazione di un contesto utile a far interloquire in modo permanente il pubblico e il privato per affrontare e semplificare problemi o mettere in campo proposte: la difficoltà di reperire personale per le imprese, una rinnovata attenzione ai diritti e alla qualità del lavoro, la necessità di sostenere in modo collettivo lo sviluppo di qualità e le sfide della transizione nell’economia valdelsana, tenendo assieme imprese, istituzioni, lavoro.

A tale proposito vogliamo mettere a punto uno strumento di confronto pubblico-privato, una sorta di “Sistema Valdelsa” dove si possa guardare al futuro, si approfondisca e si progetti: un luogo capace di intercettare e possibilmente anticipare i cambiamenti, attrarre investimenti e finanziamenti pubblici, agevolare la formazione professionale e il welfare aziendale. Lavoreremo anche per non perdere mai di vista la qualità del lavoro e per recuperare le relazioni sindacali ove si sono interrotte, nella convinzione che solo tenendo assieme tutta la rappresentanza, a partire da quella dei lavoratori e delle lavoratrici, si possano compiere utili passi in avanti per tutta la comunità.

Un altro tema emerso trasversalmente dai tavoli, come anche dai primi appuntamenti di quartiere, è quello della cura: la cura città, del territorio, delle opere e degli spazi pubblici, delle relazioni. Non è un caso che cura sia una delle parole chiave della nostra campagna elettorale. La cura da utilizzare come nuova prospettiva con cui guardare al domani e che va di pari passo con la partecipazione, intesa come dialogo costante e costruzione di relazioni dal basso verso l’altro e dall’Amministrazione verso le realtà di quartiere. Perché tutto questo funzioni sarà utile avere una nuova delega nella futura Giunta, una competenza alla Cura e alla Partecipazione. La partecipazione civica come metodo, che abbiamo messo al centro della campagna elettorale, dovrà restare pratica di confronto durante i prossimi 5 anni.

Alcuni gruppi di lavoro di Futura sono già stati riconvocati separatamente; ad aprile, inoltre, ci sarà una nuova convocazione per chiudere le linee di programma prima della presentazione ufficiale. Continua, intanto, il lavoro di ascolto di strada e nei quartieri e già nei prossimi giorni torneranno gli appuntamenti di Radio Scarpa: domani in viale Garibaldi e sabato mattina al sottopasso.

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