La seduta è tolta

Ho avuto l’onore ed il privilegio di rappresentare il mio territorio in Parlamento per tre legislature. Oggi, a conclusione di questo ciclo, desidero prima di tutto ringraziare di cuore il mio partito per tutto questo. Ogni anno ho stilato un rendiconto del mio lavoro e oggi provo a mettere assieme i punti principali di questa XVIII Legislatura. Eccolo.

Vincono le idee: gambe in spalla e camminare

Credo che Enrico Letta ce l'abbia davvero messa tutta per provare a costruire un accordo largo che tenesse assieme forze diverse e diversamente collocate, che avessero comunque in comune degli obiettivi sacrosanti. Non è successo, ma adesso si guarda avanti: l'agenda del PD mette al primo posto due priorità assolute: ambiente e lavoro. Gambe in spalla e camminare.

Clima e lavoro, poi tutto il resto. Per questo serve un accordo largo

La crisi climatica è un fatto e i fatti non si rimuovono, non si possono rinviare: si può solo cercare di organizzarci per affrontarli. Subito. Dovrà essere, assieme al tema dei salari, l’assoluta priorità dei nostri programmi elettorali, delle cose da fare.

Sul lato illuminato della luna

Le colpe di chi, con uno strappo violento, ha messo la parola fine all’esperienza del Governo Draghi sono note. Il Pd, a partire dal grande impegno del suo Segretario, ha lavorato in ogni modo per salvare il Governo. Ce l'abbiamo messa tutta. Oggi stiamo da un'altra parte: stiamo sul lato illuminato della luna, quello abitato dalle persone serie, trasparenti, affidabili, quelle che hanno a cuore la democrazia. E ci rimettiamo a lavoro.

Siccità e tempeste politiche

La terra brucia, anche a casa nostra: non è più il tempo di rimandare le scelte politiche sulla crisi climatica. L’emergenza ambientale riguarda ognuno di noi e lo fa oggi, tocca il tempo che stiamo vivendo e ci costringe a cambiare stili di vita. Questo ha bisogno di scelte politiche nette: noi sappiamo bene da che parte stare.

I leader nel treno e la leader che urla

Tre leader europei in treno, Draghi, Macron, Scholz in missione a Kiev. negli stessi giorni, in Spagna, Giorgia Meloni pronuncia alla manifestazione di Vox parole durissime. Sono due immagini distanti, opposte dell’Europa. Non credo possano esserci dubbi su quale debba essere la giusta collocazione.

Proteggere e ridurre le distanze

È stata una lunga direzione del Pd, quella di martedì. Il Segretario ha parlato dei prossimi referendum, del conflitto in corso, del futuro dell’Europa, dei grandi cambiamenti che ci stanno attraversando. Cambiamenti epocali che dobbiamo riuscire…

Il momento del coraggio e della speranza

Quasi due mesi di guerra. La Russia ha rinunciato ai suoi progetti più ambiziosi su Kiev e ripiegato sulla fascia orientale e sudorientale, ma ha accresciuto la ferocia del suo passaggio. Bucha ed altre città si rivelano martoriate da civili giustiziati…

La dignità, quell’obiettivo per cui lavorare

No. Non è il 2013. La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica non ha a mio parere quei connotati. Quello al suo secondo mandato è stato un “sì” forse non del tutto inatteso, maturato in rispetto della volontà delle Camere…

L’anno che verrà

I loro volti sorridenti sono stati sulle prime pagine dei giornali. Erano in alto, erano al lavoro. E da quell’altezza sono precipitati nell’abisso della morte: erano Roberto Peretto, 52 anni, Marco Pozzetti, 54, e Filippo Falotico, 20 anni. È un…

Grandi sfide impongono grandi responsabilità

Si sono appena spente le luci del 25 novembre, messi via i fiocchi rossi, le cerimonie, i discorsi ufficiali; un fiume di donne dipinte di fucsia ha attraversato la capitale ripetendo numeri che parlando di femminicidi, violenze, molestie. Eppure, nel…

Il mondo fuori

Resterà a lungo nel nostro immaginario quella devastante immagine del Senato. Tutto il centrodestra festante, con urla da curva e qualche gesto dell’ombrello che festeggiava l’affossamento del DDL Zan con la cosiddetta “tagliola”, la sostanziale…