Cenni (Pd) su Inea: “Un impegno per la tutela dei livelli occupazionali. Non scontata la confluenza dentro al Cra, ma più opzioni in campo per il rilancio dell’Inea. Adesso attendiamo gli atti”

“Dopo la mobilitazione dei lavoratori Inea di lunedì scorso e di fronte all’ ipotesi di mancato pagamento degli stipendi, ritengo molto importanti le rassicurazioni che il viceministro Andrea Olivero ha fornito oggi in commissione in merito alla volontà di salvaguardare i livelli di occupazione, il ruolo e il rilievo dell’istituto di economia agraria, che ci auguriamo di poter verificare presto negli atti”. Con queste parole Susanna Cenni, parlamentare del Pd e membro della Commissione agricoltura alla Camera, ha commentato la risposta ottenuta oggi in commissione agricoltura all’interrogazione nella quale chiedeva di conoscere gli indirizzi del Governo e dei Ministeri competenti sul futuro della ricerca in agricoltura e in particolare sulla sostenibilità economica e operativa delle alte professionalità che lavorano nell’ente di ricerca attivo nel settore agroalimentare, all’indomani della protesta dei ricercatori dell’Istituto nazionale di economia agraria davanti al Ministero delle Politiche agricole e forestali.

“E’ importante – prosegue Cenni – che sia stata espressa con nettezza la volontà di rilancio dell’Istituto stesso, escludendo categoricamente ogni iniziativa di messa in liquidazione. Non è pensabile che l’agricoltura italiana possa compiere un salto di qualità senza un adeguato supporto tecnico, scientifico ed economico. Anche alla luce del fatto che tutti i paesi europei hanno al loro servizio enti di economia agraria. “Ho apprezzato  – prosegue la parlamentare del Pd alla Camera e membro della commissione agricoltura – che non venga data per scontata, da parte del Governo, la confluenza dell’Istituto dentro il Cra, e che siano in campo più opzioni tese a riorganizzare l’insieme degli enti agricoli. E’ indubbio che, negli anni passati, siano stati fatti da parte di chi ha guidato l’Inea alcuni errori. Spero che il commissariamento da un lato, e l’adozione di criteri di maggiore trasparenza da parte del Mipaf consentano di individuare le responsabilità, ma soprattutto di scegliere in futuro figure dalla professionalità indiscutibile. Oggi all’interno dell’istituto ci sono professionalità e competenze di primo piano, che hanno fornito al Ministero e alle Regioni un supporto fondamentale per la messa a punto di programmi, norme e pianificazione in campo agricolo. Competenze indispensabili nella fase che si va ad aprire con le nuove norme in arrivo e con la nuova programmazione comunitaria”

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