Coltiviamo il futuro – “La terra è l’unico luogo dove tornare”

Ho ascoltato e letto molte volte le parole di Vandana Shiva che individuano nella terra “il solo luogo in cui possiamo ritornare per ricostruire una nuova economia”. Per troppo tempo, infatti, si è pensato all’agricoltura come a un settore marginale dell’economia del nostro Paese, senza capire che, come dice Shiva, “la terra può prendersi cura dei nostri bisogni”.

Nei giorni scorsi il Pd ha ritenuto opportuno convocare il mondo agricolo  per fare il punto sull’agricoltura italiana. Il Forum nazionale sull’agricoltura, dal significativo titolo “Coltiviamo il futuro. Agricoltura Italia”, si è svolto giovedì 14 giugno, con la partecipazione di svariati parlamentari nazionali ed europei e delle più grandi associazioni professionali e sindacali del settore, di amministratori locali, mondo della ricerca. Era presente anche il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania e le conclusioni dei lavori sono state curate dal segretario nazionale, Pierluigi Bersani. È stata una giornata intensa, tanti i temi affrontati, tante le voci, compresa quella di Gabriella Giannetti, giovane imprenditrice di Castiglione d’Orcia, molto apprezzata nel suo fresco e forte intervento. C’era Anna Betti, la nostra bravissima assessora provinciale.

Io ho parlato nel pomeriggio. Ho chiesto al mio partito di andare oltre quella pur importante platea, di scommettere di più sulla costruzione di una grande alleanza tra agricoltori, istituzioni, consumatori-cittadini, di investire su nuovi paradigmi dello sviluppo a partire dalla terra, dal valore da riconoscere alle produzioni agricole, di candidarsi al governo dell’agricoltura italiana con le idee che abbiamo già elaborato, ma anche con nuova progettualità che deve guardare alla competitività e ai mercati, ma anche a quella funzione fondamentale che le piccole  e piccolissime imprese agricole svolgono nei nostri territori montani e nelle aree meno urbanizzate. Ho anche chiesto, però, al Ministro Catania di fare di più, di battersi per la dignità dell’agricoltura italiana a Bruxelles, ma anche dentro al suo Governo, perché non può bastarci l’articolo 62.

Io credo davvero che il dopo crisi e un pezzo di rinascita del Paese passi da una nuova centralità dell’agricoltura Italiana, ma le condizioni sono un mutamento di carattere economico e culturale, e noi, con le nostre proposte di legge, quelle in fase di discussione e quelle che stiamo depositando, e anche con l’appuntamento del 14 giugno, dobbiamo lavorare per questo.

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