#InAula: sanità e agricoltura, le ultime mozioni

Dopo la pausa per le elezioni, nei giorni passati i lavori alla Camera hanno portato risultati importanti. È stata approvata la mozione bipartisan sulla prevenzione del suicidio con cui si impegna il Governo a riconoscere il suicidio come grave problema di salute pubblica. Il suicidio è la seconda causa di morte per i giovani di età compresa fra i 15 e i 29 anni; nel nostro Paese, ogni anno, circa 4.000 persone si tolgono la vita e si stima che almeno la metà di esse potrebbe essere salvata con un intervento adeguato. Ecco perché è necessario attuare una strategia nazionale per prevenirlo.

Abbiamo anche approvato una mozione di maggioranza sulla riorganizzazione del sistema sanitario, quanto mai necessaria. La pandemia ci ha mostrato le criticità di un sistema troppo centralizzato: anche grazie alle risorse del PNRR abbiamo l’occasione di ridisegnare un nuovo SSN che si basi su innovazione, uguaglianza e soprattutto prossimità, portando i servizi vicino ai cittadini e tornando a garantire al paziente continuità delle cure e assistenza domiciliare.

Un passo avanti, in campo sanitario, è stato fatto anche con la mozione unitaria che abbiamo approvato con lo scopo di attuare le misure contenute nel “Piano europeo di lotta contro il cancro”. Ormai sappiamo bene che abbiamo maggiori possibilità di curare il cancro grazie alle diagnosi precoci, ma purtroppo anche in questo campo il Covid ha lasciato il segno, incidendo in negativo su prevenzione e screening. Obiettivo primario del Piano, dunque, è quello di far fronte all’intero decorso della patologia dalla prevenzione all’individuazione precoce delle neoplasie, dalla diagnosi ed il trattamento, alla qualità di vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti alla malattia.

Infine, l’Aula ha anche approvato le mozioni che impegnano il Governo a incrementare le misure per il contrasto della peste suina africana e per il sostegno della filiera suinicola. Tra gli impegni ci sono misure finanziarie per ristorare i danni subiti dalle aziende agricole e zootecniche e per evitare speculazioni e squilibri nel mercato; vengono inoltre richieste iniziative diplomatiche per sostenere le esportazioni nei confronti di quei Paesi che hanno adottato misure precauzionali considerate ingiustificate.